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"La Martinella"
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La Nostra Storia: oltre 40 ANNI INSIEME!

Il Coro “LA MARTINELLA” è sorto nel 1970 in seno alla sezione fiorentina del C.A.I. – Club Alpino Italiano – ed inizialmente anche in seno all’A.N.A. (Associazione Nazionale Alpini) di Firenze; fa parte dell’Associazione Cori della Toscana ed ha al suo attivo una lunga serie di rassegne e concerti in varie regioni d’Italia ed anche alcuni concerti all’estero.

Il repertorio comprende sia classici canti di montagna che canti popolari toscani, questi ultimi frutto di sistematica ricerca in varie zone della regione e caratteristica distintiva del coro.

Nel 1978 ha inciso dodici dei suoi canti toscani nel long-playing “dall’Arno all’Appennino”, nel 1981 ha pubblicato il suo canzoniere “Canzoni Toscane” con quaranta motivi popolari armonizzati e commentati da Claudio Malcapi, fondatore e direttore del coro fino a tutto il 1989.

Nello stesso anno è uscito anche il secondo disco LP dal titolo “Peschi Fiorenti” che comprende altri dodici canti toscani.

Successivamente, sotto la guida di Fabio Azzaroli, che ha diretto il coro fino all’inizio del 2002, è stata incisa la musicassetta “Maremma Amara” e, in occasione del trentesimo anno di attività, il CD “Storie”.

Nel corso del 2002 Fabio Azzaroli ha passato la direzione ad Ettore Varacalli rimanendo vice-direttore. Sotto la guida di quest’ultimo è stata registrata la 5^ opera discografica: il CD “Armonie di Vita” che è stato presentato al pubblico in occasione dei concerti natalizi 2004. A Natale 2006 è stata presentata la compilation “Giovanottino” con 16 canti. Infine a giugno 2010, per i 40 anni di vita del coro, è uscito il CD “40 ANNI INSIEME”.

In tutti questi anni il Coro si è in parte rinnovato, con nuovi coristi attratti anche da un corso di canto corale realizzato gratuitamente dal nostro Coro con passione e dedizione. Nel contempo il repertorio si è ulteriormente arricchito anche con canti d’autore di genere popolare ed annovera complessivamente oltre 100 brani dei quali più della metà, a rotazione, continuamente studiati ed affinati per poter proporre nel corso dell’anno programmi variati adeguati anche al tipo di manifestazione ed all’ambiente nei quali si esibisce.

Per meglio esprimere e gustare le sfumature espressive, i pianissimi ed i forti, il Coro ha bisogno di contesti acusticamente adeguati ed è anche per questo che spesso si esibisce nelle chiese o comunque in ambienti che garantiscano la dovuta attenzione ed ascolto.

Tra le sedi più prestigiose dove ci siamo esibiti, oltre al Salone de’ 500 in Palazzo Vecchio a Firenze dove a maggio organizziamo la nostra Rassegna di canti popolari (nel 2011 sarà la XXXIV Rassegna), possiamo citare il Teatro Regio di Parma, l’Auditorium della RAI di Torino, la splendida sala della Scuola Grande di San Giovanni in Venezia (impreziosita dai dipinti del Tiepolo e del Tintoretto), la Chiesa di Santa Eufemia a Rovigno in Croazia, la Certosa di Parma e tante altre.

Oltre che in Croazia, all’estero ci siamo esibiti in Svizzera, nella suggestiva chiesa romanica di San Pietro in Biasca, in Francia in una serie di concerti nell’ambito del Festival Europeo “Eurochor’Hom” organizzato dal coro Chantres d’Ain nonché a Saint Marcelin e a Chatte per il “7ème Rencontre Européenne de Choeurs d’Hommes” ospiti del coro ENTRESOL; infine nel 2013 siamo stati ospiti del Festival organizzato dal coro BMVC BALLINTEER di Dublino (Irlanda).

A dicembre 2011 il coro si è esibito nell’aula di Montecitorio nell’ambito del concerto di Natale organizzato dal Gruppo Amici della Montagna del Parlamento Italiano.

Nei numerosi concerti (dai 15 ai 20 e più ogni anno) abbiamo cantato insieme con molti dei migliori cori popolari di quasi tutte le regioni d’Italia.

IL CORO è STATO RICONOSCIUTO DAL MINISTERO DEI BENI CULTURALI QUALE “CORO D’INTERESSE NAZIONALE”

IN CONSEGUENZA DELL’ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE DEL 18 GENNAIO 2011

Appello

Il coro “La Martinella” cerca nuove voci, in particolare “TENORI PRIMI” e “BASSI”, che in questo momento sono in numero inferiore rispetto agli altri componenti del coro. Chi ha una buona voce ed una discreta dose di pazienza e costanza è il benvenuto: potrà provare, imparare nuovi canti e poi, eventualmente, entrare a pieno titolo nella formazione.